L’ASSOCIAZIONE

Progetto Memoria si occupa di sviluppare l’attività didattica e di incontro in scuole, istituzioni e associazioni sui temi delle persecuzioni anti-ebraiche in Italia.

Progetto Memoria organizza incontri con i testimoni, laboratori didattici, convegni di studio con scuole, enti e istituzioni, collabora con gli insegnanti per l’ideazione e lo svolgimento di progetti scolastici, organizza seminari per insegnanti e operatori e contribuisce alla diffusione e divulgazione di iniziative, eventi e materiali.

“Sono senatrice, sono testimone:
difenderò democrazia e diritti”

Il discorso della Sen Liliana Segre al Senato, 5 giugno 2018
Moked-Pagine Ebraiche 24; 6 giugno 2018 

Il video

“Mi rifiuto di pensare che la nostra civiltà democratica possa essere sporcata da leggi speciali contro i popoli nomadi. Se dovesse accadere mi opporrò con tutte le energie che mi restano”.
È la promessa di Liliana Segre, testimone della Shoah e senatrice a vita, le cui parole hanno lasciato il segno nel corso del dibattito sviluppatosi a Palazzo Madama per la fiducia al nuovo governo Conte.
Un primo intervento, nell’aula dove siede dall’aprile scorso per nomina del Presidente Mattarella, che ha scosso ed emozionato l’opinione pubblica. “Mi accingo a svolgere il mandato di senatrice – le sue parole – ben conscia della mia totale inesperienza politica e confidando molto nella pazienza che tutti loro vorranno usare nei confronti di un’anziana nonna, come sono io. Tenterò di dare un modesto contributo all’attività parlamentare traendo ispirazione da ciò che ho imparato”. Un impegno che porterà avanti anche nel nome, ha affermato, “di quei tanti che, a differenza di me, non sono tornati dai campi di sterminio, che sono stati uccisi per la sola colpa di essere nati, che non hanno tomba, che sono cenere nel vento”.

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Nuova edizione aggiornata di Michele Sarfatti Gli ebrei nell ’Italia Fascista. Vicende, identità, persecuzione, Einaudi, 2018

Gli ebrei che negli anni del Risorgimento si erano «fatti italiani» più rapidamente dei loro concittadini, negli anni del fascismo videro le loro identità e le loro vite progressivamente limitate, sopraffatte, annientate. Essi erano docenti universitari e merciai ambulanti, osservanti e laici, italiani sin da Roma antica e stranieri, sionisti e nazionalisti italiani, fascisti e comunisti; unica fu invece la persecuzione antisemita a impostazione razzista che li colpì.

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Salvarsi. Gli ebrei d’Italia sfuggiti alla Shoah 1943-1945. Nel nuovo libro di Liliana Picciotto,
la ricerca della Fondazione CDEC, sugli ebrei scampati alle deportazioni

Le toccanti storie e testimonianze sugli ebrei, italiani e no, che riuscirono a salvarsi dalla Shoah in Italia, da soli o con l’aiuto e il soccorso di altri.

Gli ebrei sfuggiti alla Shoah in Italia furono piú dell’ottantuno per cento. Questo volume presenta i risultati del progetto «Memoria della salvezza» del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC), volto a riflettere su come essi abbiano potuto salvarsi malgrado le ricerche, gli arresti, le deportazioni, da parte delle autorità fasciste e naziste.

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La strada di casa
Il ritorno in Italia dei sopravvissuti alla Shoah

Che cosa è accaduto ai superstiti italiani dei campi di sterminio? Chi si occupò di loro e che cosa significò tornare a casa dopo essere sopravvissuti all’esperienza più drammatica del Novecento? La storica Elisa Guida cerca di rispondere a questi interrogativi. Il volume, frutto di ampie ricerche, si è avvalso di un assegno di ricerca dell’Università degli Studi della Tuscia (Dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici – DISTU) cofinanziato dall’ANED e da Progetto Memoria.

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La strada di casa

 

IN PRIMO PIANO

Ritroviamo la memoria: 80 anni fa il manifesto della razza
Nell’edizione serale del Giornale d’Italia (con data 15 luglio) veniva pubblicato “Il Fascismo e i problemi della Razza”. L’articolo non era firmato e nel titolo c’era un errore, corretto nelle edizioni successive
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1938, a ottant’anni dall’infamia dignità umana ancora in pericolo.
L’allarme della presidente UCEI, Noemi Di Segni
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…1938
Il commento di Gadi Luzzatto Voghera, direttore Fondazione CDEC
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Insieme nel Giorno della Memoria 2018

La cerimonia del Quirinale, 25 gennaio 2018

La Shoah in Italia.

Persecuzione e deportazioni (1938-1945)

La mostra, promossa da Semi di Pace International/Onlus e allestita presso la sede dell’associazione, a Tarquinia, è parte integrante del progetto Labirinto della memoria e illustra la storia della persecuzione dei diritti e delle vite degli ebrei in Italia, dal 1938 al 1945. Dedicata essenzialmente alla Shoah, contiene anche riferimenti all’insieme delle deportazioni dall’Italia.

La mostra è visitabile presso Semi di Pace International, La Cittadella, località Vigna del Piano, Tarquinia (VT)

 

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Percorsi digitali per la formazione e l’informazione

Il portale Ebraismo in pillole è un progetto dell’Associazione di cultura ebraica Hans Jonas, sostenuto dalla Fondazione Pincus per l’educazione ebraica nella Diaspora e dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Diretto in particolare ai ragazzi delle scuole superiori, ma non solo, è costituito da unità basate su temi e percorsi di approfondimento e offre l’opportunità di conoscere meglio cultura, religione e tradizioni ebraiche.

E’ un progetto interattivo e contiene anche una pagina dedicata ai più comuni pregiudizi antiebraici.

Dai il tuo 8 x 1000 all’UNIONE DELLE COMUNITA’ EBRAICHE ITALIANE

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