80 anni fa: 14 luglio 1938-Il Manifesto della razza

Nell’edizione serale del Giornale d’Italia (con data 15 luglio) veniva pubblicato “Il Fascismo e i problemi della Razza”. L’articolo non era firmato e nel titolo c’era un errore, corretto nelle edizioni successive



Nell’edizione serale del Giornale d’Italia (con data 15 luglio) veniva pubblicato “Il Fascismo e i problemi della Razza”. L’articolo non era firmato e nel titolo c’era un errore, corretto nelle edizioni successive




Le firme vennero apposte dieci giorni dopo, il 25 luglio, con un comunicato  del PNF

Le principali tesi del manifesto della razza sono chiaramente in contrasto con le idee dominanti nella cultura scientifica italiana e non c’è dubbio che esso rappresenti l’irruzione nella cultura italiana, a livello ufficiale, del razzismo scientifico-biologico.
Questa impostazione, piuttosto in contrasto con le idee dominanti nel mondo scientifico italiano è  il risultato di una decisione politica di Mussolini stesso, che, nel febbraio del ’38, aveva dato l’incarico a Guido Landra, assistente presso la Cattedra di Antropologia della Sapienza, di costituire un comitato scientifico per lo studio e l’organizzazione della campagna razziale.

Scarica i testi del manifesto e del comunicato

Per saperne di più:


M. Sarfatti, Mussolini contro gli ebrei. Cronaca dell’elaborazione delle leggi del 1938, Silvio Zamorani Editore, seconda edizione, Torino, 2017

Negli stessi giorni era in corso, in Francia, la Conferenza di Evian
Dal 6 al 15 luglio 1938, i delegati di 32 paesi si erano riuniti per discutere il problema dell’accoglienza dei profughi ebrei in fuga dal nazismo. La conferenza non portò ad alcun risultato concreto: in particolare, le grandi potenze, Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia si dichiararono non disponibili ad intraprendere azioni ufficiali per risolvere il problema

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