«Sta passando a noi la custodia della Shoah. La seconda generazione è la generazione cerniera nella quale la conoscenza degli eventi ricevuta, trasferita, si sta trasformando in storia o in mito».

(Eva Hoffman, After such knowledge: Memory, History, and the Legacy of the Holocaust, Paperback– International Edition, 2005, cit. in Marianne Hirsch, The Generation of Postmemory. Writing and Visual Culture After the Holocaust, Columbia University Press, New York, 2012…).

Da tempo ci si chiede cosa rimarrà della memoria della Shoah, quanto ancora se ne parlerà nelle scuole o negli altri ambiti culturali. Al di là della necessaria contestualizzazione storica, attraverso fonti, documenti, visite a luoghi, relativa in particolare alle vicende del nostro paese e alle persecuzioni antiebraiche tra il ventennio fascista e l’occupazione nazista, è necessario stabilire quali canali e linee di trasmissione possano assicurare il passaggio attraverso le generazioni.

Salvaguardare la memoria, oltre che condurre al perseguimento di obiettivi comuni di cittadinanza attiva, può aiutare a combattere l’indifferenza (valgano su tutte, le parole della Sen. Liliana Segre) e a responsabilizzare nei confronti di chi, oggi, se pur in situazioni diverse,  merita aiuto, solidarietà e rispetto.

Proponiamo quindi, come traccia principale dell’antologia 2019, di considerare il tema della trasmissione della memoria attraverso le generazioni, scegliendo, per esempio, letture tratte da autori che appartengono alla “generazione cerniera,” quella, appunto, composta da coloro che hanno avuto esperienza diretta da piccoli o che, nati dopo la guerra, sono eredi degli sconvolgimenti e dei traumi vissuti dai loro genitori: quella generazione che rappresenta una sorta di collegamento vivente tra un “prima” e un “dopo”. “L’antologia sarà come di consueto pubblicata nel sito di Progetto Memoria.

Inviate i vostri contributi, solo in formato di testo (.doc, .docx,.rtf)

a: associazione@progettomemoria.info e  lln.diruscio@gmail.com .

Grazie a tutti!

Sandra Terracina e Liliana Di Ruscio