1 – LABORATORIO STORICO/DOCUMENTARIO

 DALLE LEGGI ANTIEBRAICHE ALLA SHOAH

 “È avvenuto quindi può accadere di nuovo, questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire”

                                                          Primo Levi, I Sommersi e i Salvati

Il laboratorio utilizza la mostra a stampa della Fondazione CDEC, “1938-1945. Documenti per una storia”.

Si svolge nella scuola interessata e coinvolge un gruppo classe alla volta. la durata è di circa due ore.

-Presentazione della mostra

Obiettivo del laboratorio è la costruzione di una seria riflessione attraverso l’esame delle fonti storiche. L’esperienza del laboratorio storico-documentario, non solo è un utile approfondimento di temi trattati ma rafforza le valenze formative del discorso storico.

Struttura generale

  • Scuola secondaria di I e II grado

Nella fase iniziale viene presentata e spiegata agli studenti la mostra itinerante che esamina documenti, fonti storiche, immagini, fotografie, che ci permettono di soffermarci sull’introduzione delle leggi antiebraiche in Italia e sui meccanismi che concorsero alla costruzione del “diverso” e portarono la minoranza ebraica all’emarginazione sociale, per poi arrivare alla vera e propria persecuzione.

In una seconda fase, gli studenti, divisi in piccoli gruppi, analizzano una serie di documenti della mostra e ne elaborano una sintesi interpretativa, per poi restituire alla classe l’attività svolta ed aprire una discussione.

Il laboratorio può prevedere l’ascolto di musica e la visione del filmato “A noi fu dato in sorte questo tempo” a cura di Alessandra Chiappano.

  • Scuola primaria

il tema viene affrontato attraverso la presentazione agli alunni di alcuni pannelli della mostra e di una serie di cartelle a fumetti. L’attività prevede l’ascolto di musica e un lavoro grafico-espressivo collettivo, attraverso il quale i bambini vengono stimolati a tirare fuori le loro emozioni.

Si prevede anche uno spazio di incontro con i testimoni, il cui contributo è vitale in ogni progetto.

 


2 – UN PERCORSO TRA SCIENZA E STORIA 

RAZZE UMANE: NO GRAZIE!

“La scienza non disumanizza le persone e non le trasforma in numeri.  Auschwitz lo ha fatto.  Non col gas, ma con l’arroganza. Col dogma. Con l’ignoranza. Succede quando si aspira alla conoscenza degli dei e non si ha alcun appiglio nella realtà.”

Jacob Borowski, The Ascent of Man, BBC 1973; in Nick Lane, Le invenzioni della vita. Le dieci tappe dell’evoluzione, Il Saggiatore, Milano 2012.

Lezioni con utilizzo di immagini; discussione e approfondimento in gruppi

-Schema di percorso

-Bibliografia

Obiettivo delle lezioni è fornire elementi di conoscenza rispetto al tema dell’inesistenza delle razze nella specie umana e ripercorrere le tappe che hanno portato al’emanazione delle leggi razziali in Italia; la sequenza didattica può essere articolata con diversa impostazione, a seconda del tema che si vuole affrontare in prevalenza:

  • 1) analisi dei diversi aspetti che hanno caratterizzato, a partire dai primi anni del ‘900, l’impiego di teorie scientifiche o pseudo-scientifiche da parte dei regimi totalitari, con particolare attenzione al fascismo in Italia;
  • 2) a partire dai pregiudizi presenti a tutt’oggi e dagli aspetti dell’eredità culturale che caratterizzano la specie umana, focus sulle scoperte in genetica, paleontologia e biologia molecolare degli ultimi decenni e cenni sulla genetica delle popolazioni ebraiche.

Struttura generale

  • Scuola secondaria di I e II grado:

La parola razza viene continuamente utilizzata, ma spesso non se ne valuta a pieno il significato. La troviamo nell’articolo 3 della nostra Costituzione e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, impiegata come monito, affinché non si ripetesse ciò che era accaduto solo pochi anni prima.

Per capire cosa è successo nell’Europa degli anni trenta e quaranta del XX secolo, occorre andare indietro nel tempo e prendere in considerazione quelle che erano idee correnti nelle società occidentali. Si scoprirà così che nazismo e fascismo non fecero altro che mettere in pratica ideologie e concetti già esistenti e accreditati, anche se portati all’estremo. La persecuzione degli ebrei in Europa si articolò, dove avvenne, in due fasi: la “persecuzione dei diritti” e la “persecuzione delle vite”.

L’idea che si possano definire raggruppamenti tassonomici chiusi, cioè razze – o meglio, sottospecie – nell’Homo Sapiens è da considerarsi assolutamente errata alla luce di una quantità di studi scientifici effettuati a più livelli e si può ormai affermare con certezza che il termine razza non identifica nessuna realtà biologica riconoscibile nel DNA della specie umana.

La definizione di appartenenza al popolo ebraico deve fare riferimento a componenti culturali e storiche e non può, in alcun modo, essere data in termini biologici.

 


3 – VISITA TEMATICA SULLA MEMORIA E SUL PREGIUDIZIO ANTIEBRAICO

UN PERCORSO GUIDATO AL MUSEO EBRAICO DI ROMA

Gli studenti sono accompagnati da testimoni di prima e seconda generazione, con esperienza di collaborazione con il Museo ebraico di Roma.

Percorso nel museo (durata 1 ora)

  • – distinzione tra antiebraismo “antico, cristiano, razziale”, Ghetto di Roma,
  • – emancipazione e partecipazione degli ebrei al risorgimento, alla I guerra mondiale;
  • – Tempio maggiore interno e esterno.

Percorso nel quartiere ebraico (durata 1 ora)

  • – Largo 16 ottobre, Via del Portico d’Ottavia (n.13 in particolare), targhe commemorative e pietre d’inciampo. Confronto ghetti post-controriforma (1516-1870) e ghetti nazisti in Europa durante la Shoah.

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4 – TRA MEMORIA E RICERCA

 STORIE NEL SECOLO BREVE

In collaborazione con Il Pitigliani

Le storie di vita di generazioni di bambini sono raccontate ai ragazzi di oggi attraverso le voci dei loro coetanei di ieri: storie di infanzia e adolescenza tra amicizia e solidarietà, accoglienza e nostalgia.

Le vicende dell’Orfanotrofio Israelitico Italiano, ricostruite nel libro Una storia nel secolo breve. L’Orfanotrofio Israelitico Italiano Giuseppe e Violante Pitigliani. Roma 1902-1972 consentono di ripercorrere settant’anni di storia italiana: dai primi del ‘900 alla I guerra mondiale; dal fascismo alla persecuzione degli ebrei italiani e alla II guerra mondiale; dalla ricostruzione post-bellica fino al boom economico; senza tralasciare l’accoglienza a profughi da diversi paesi, in diversi periodi: dalla Francia nel 1943, dall’Egitto nel 1956 e dalla Libia nel 1967.

Le autrici del libro e i testimoni di quegli avvenimenti conducono gli alunni attraverso una ricerca, costruita a partire da più di cento interviste, messe a confronto con documenti e materiali di archivio. Le interviste audio dell’Archivio del Pitigliani, il filmato che accompagna il libro e le foto d’epoca sono parte integrante di questo percorso, con l’obiettivo di far comprendere il valore delle fonti orali nell’ambito della ricerca storica.