1 – LABORATORIO STORICO/DOCUMENTARIO

 DALLE LEGGI ANTIEBRAICHE ALLA SHOAH

 “È avvenuto quindi può accadere di nuovo, questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire”

                                                          Primo Levi, I Sommersi e i Salvati

Il laboratorio utilizza la mostra a stampa della Fondazione CDEC, 1938-1945. Documenti per una storia

E’ un progetto curato dalla prof.ssa Daria De Carolis e si svolge nella scuola interessata, coinvolgendo un gruppo classe alla volta. Si articola sulle due fasi:

-Negazione dei diritti: 14 luglio 1938 – 8 settembre 1943

-Negazione delle vite: 8 settembre 1943 – 25 aprile 1945

La durata è di circa due ore.

Obiettivo del laboratorio è la costruzione di una seria riflessione attraverso l’esame delle fonti storiche. L’esperienza del laboratorio storico-documentario, non solo è un utile approfondimento di temi trattati ma rafforza le valenze formative del discorso storico.

-Struttura del laboratorio

-Presentazione della mostra

 


2 – UN PERCORSO TRA SCIENZA E STORIA 

RAZZE UMANE: NO GRAZIE!

“La scienza non disumanizza le persone e non le trasforma in numeri.  Auschwitz lo ha fatto.  Non col gas, ma con l’arroganza. Col dogma. Con l’ignoranza. Succede quando si aspira alla conoscenza degli dei e non si ha alcun appiglio nella realtà.”

Jacob Borowski, The Ascent of Man, BBC 1973; in Nick Lane, Le invenzioni della vita. Le dieci tappe dell’evoluzione, Il Saggiatore, Milano 2012.

Lezioni con utilizzo di immagini; discussione e approfondimento in gruppi

Obiettivo del percorso, a cura di Sandra Terracina, è fornire elementi di conoscenza rispetto al tema dell’inesistenza delle razze nella specie umana e ripercorrere le tappe che hanno portato ala definizione del razzismo fascista e all’emanazione delle Leggi razziali in Italia.

-Struttura

-Presentazione del percorso

-Bibliografia

 


3 – VISITA TEMATICA SULLA MEMORIA DEGLI EBREI DI ROMA

UN PERCORSO NEL QUARTIERE EBRAICO

La memoria degli ebrei romani è rimasta legata alla “Piazza”, così come viene chiamata l’area intorno a Via del Portico d’Ottavia, a tutt’oggi cuore pulsante della Comunità ebraica di Roma. In queste strade, profondamente alterate, prima dalle demolizioni post-Unità d’Italia, poi dalle recenti trasformazioni sociali ed economiche, la storia di quattro secoli di ghetto si interseca con i ricordi più recenti: quelli drammatici delle persecuzioni antiebraiche, della razzia del 16 ottobre 1943, dell’attentato del 9 ottobre 1982, ma anche quelli più lieti, legati alla vita quotidiana e alle tradizioni culinarie.

Il percorso, attraverso il quale i collaboratori di Progetto Memoria accompagnano gli studenti, nato da un’idea di Lorella Ascoli, dura circa 1 ora e si snoda per vie cariche di memorie, costeggiando il Tempio maggiore, incontrando pietre d’inciampo e targhe commemorative.

Si consiglia di abbinare questo percorso alla visita al Museo ebraico di Roma.

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4 – TRA MEMORIA E RICERCA

STORIE NEL SECOLO BREVE e MEMORIE DI FAMIGLIA

Due percorsi in collaborazione con Il Pitigliani

Storie nel secolo breve ripercorre le vicende dell’Orfanotrofio Israelitico Italiano, attraversando settant’anni di storia italiana. Le storie di vita di generazioni di bambini sono raccontate ai ragazzi di oggi attraverso le voci dei loro coetanei di ieri: anni di infanzia e adolescenza trascorsi in orfanotrofio, tra amicizia e solidarietà, accoglienza e nostalgia.

-Il libro

Memorie di Famiglia: i giovani tramandano le storie dei nonni.

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