Il 24 febbraio scorso, al Liceo Vittoria Colonna di Roma, memoria, arte e storia si sono intrecciate in un’iniziativa che ha collegato tre fili conduttori:
1. L’occasione della mostra “L’inferno nazista” della Fondazione Museo della Shoah, relativa all’internamento nei ghetti nell’Europa centro-orientale, allestita nei giorni precedenti nei locali della scuola.
2. L’incontro con il presidente di Progetto Memoria, Lello dell’Ariccia, testimone delle persecuzioni antiebraiche.
3. L’inaugurazione della mostra delle opere del pittore Piero Sbano (1931-2013) “La vita, l’impegno, la memoria”, un omaggio ad un artista che ha ricevuto molti riconoscimenti nel settore. Alcune delle sue opere più significative erano state raccolte anni fa in una presentazione pubblicata nella sezione del nostro sito Il racconto di chi c’era. Il filo della memoria.
Durante l’incontro, organizzato dalle prof.sse Iole Mirabelli e Laura Donato, Lello ha condiviso la propria testimonianza sulla persecuzione subita dagli ebrei italiani, invitando gli studenti a riflettere sulla Shoah come tragedia che riguarda tutta l’umanità e come monito contro ogni forma di dittatura e violazione dei diritti umani. E’ stato accompagnato nelle sue riflessioni dal prof. Luca Sbano, socio e collaboratore molto attivo di Progetto Memoria, che ha prestato per l’occasione alcune opere del padre Piero. 
La mostra artistica ha raccontato, attraverso opere grafiche essenziali ed evocative, la memoria della guerra e delle sue violenze, trasformando l’arte in uno strumento di riflessione civile. L’integrazione di documenti con la testimonianza e la lettura artistica degli eventi storici hanno visto grande coinvolgimento e partecipazione degli studenti e dei docenti, promuovendo un aumento della sensibilità verso i temi della memoria della Shoah.
L’ottima riuscita dell’iniziativa è stata possibile grazie all’impegno costante della Dirigente Scolastica, prof.ssa Franca Ida Rossi e al lavoro svolto dai docenti del Liceo insieme agli alunni che sono stati coinvolti in questo percorso significativo e costruttivo. 

Ultima Stazione e Rastrellamento, due delle opere esposte.

Foto: prof.ssa Eleonora Lichtner.

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