Ricomincia l’anno scolastico e Progetto Memoria riprende le sue attività, che oggi più che mai implicano il contrasto all’odio, la custodia e la trasmissione di valori, storia e memoria

In più di vent’anni, i nostri testimoni hanno condiviso esperienze eccezionali con alunni, docenti, a volte intere cittadinanze.
E’ un’eredità da raccogliere e tramandare, un patrimonio che non va disperso, ma coltivato con responsabilità, rifuggendo da qualsiasi rovesciamento dei piani e dei ruoli, nel nome di coloro che non ci sono più e che tutti abbiamo il dovere di rispettare e non dimenticare.
Progetto Memoria torna quindi a proporre progetti, iniziative, corsi di formazione, con tante conferme e anche tante novità.
Inizieremo collaborando con la UIL e l’IRASE nazionale per il seminario di formazione dedicato alla preparazione al viaggio ad Auschwitz per i giovani.
Ci sarà una nuova edizione del corso di formazione “Un’identità in bilico”, promosso con il DiBAC della Comunità ebraica di Roma e il CeRSE dell’Università Tor Vergata, che presenterà interessanti novità e si arricchirà di nuovi contributi e della Fondazione Beni Culturali ebraici come nuovo partner.
Con i nostri amici di Ricordiamo Insieme faremo memoria del rastellamento del 16 ottobre 1943, continuando a costruire legami saldi, nel sessantesimo anniversario dell’Enciclica Nostra Aetate.
Molto altro è in preparazione…

Vi aspettiamo per rinnovare il lavoro di squadra che ci ha visto protagonisti, insieme!

Appello dell’UCEI per una scuola responsabile, inclusiva e pluralista

«Con l’apertura del nuovo anno scolastico, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane desidera richiamare l’attenzione di ogni soggetto coinvolto – Ministro, dirigenza, ispettorati, docenti, studenti, famiglie, sindacati – al proprio grado di partecipazione e responsabilità, per favorire la frequenza in un ambiente accogliente e tutelato. A proteggere e vivere il percorso educativo in un contesto scolastico di unità e di civile formazione. Solo in uno spazio equilibrato gli studenti possono acquisire, con gradualità e maturità, le competenze che li guideranno a sviluppare una coscienza personale, consapevole e autonoma, di fronte alle sfide, ai dilemmi morali e laceranti e alle tragedie del nostro tempo, vicine o lontane ai confini italiani. Insegnare la complessità, promuovere il pensiero critico e trasmettere empatia universale – non selettiva – sono i presupposti fondamentali per una scuola capace di costruire cittadinanza e convivenza».